PMI – Imprese senza eredi: il vero rischio per l’economia italiana

Il silenzio che rischia di svuotare il tessuto produttivo italiano e incidere sul futuro delle imprese e del lavoro. Quando la demografia entra in azienda gli effetti sono concreti. Tra questi ce n’è uno che sta avanzando silenziosamente, con una portata che diventerà sempre più ampia: una parte rilevante delle PMI italiane rischia di chiudere nei prossimi anni per assenza di ricambio generazionale. La questione è strutturale. L’Italia è uno dei Paesi con l’età media degli imprenditori più elevata in Europa, inoltre a causa del calo demografico si restringe la base della popolazione attiva necessaria a mantenere la stabilità produttiva. La conseguenza è una disconnessione tra imprese – che devono, o potrebbero, essere trasmesse –  e una platea sempre più … Continua a leggere

Gen Alpha: lo shock che cambierà il potere nel lavoro

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C’è un futuro che incombe ma è (poco saggiamente) trascurato. È quello che si concretizzerà tra due anni, a partire dal 2028 per l’esattezza, quando al lavoro arriverà la generazione Alpha, oggi tra 1 e 16 anni circa. Sembrano ancora poco più che bambini, ma attenzione: i più grandi di loro diventeranno maggiorenni tra 2 anni e nel giro di un quinquennio cominceranno ad entrare attivamente nelle organizzazioni. Non va inteso come l’ennesimo, passaggio generazionale: si tratta invece di un assestamento delle nuove condizioni di sistema avviate dalla Generazione Zeta. Saranno pochi, in Italia. La discontinutà più potente, almeno in Italia, è la tendenza demografica ormai arcinota: la popolazione non solo invecchia ma diminuisce proprio, e con essa cala la … Continua a leggere

La Gen Z vota e ribalta il referendum: il segnale sottovalutato

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Il voto per il referendum in Italia conferma una tendenza in atto da tempo, anche se ancora poco considerata: lo stereotipo secondo cui i giovani non sarebbero interessati alla politica, che ormai non regge più. È un tema che affrontiamo da anni in Generation Mover (qui il link all’ultimo articolo) ma alla luce del voto referendario del 23-24 marzo è oramai difficile ignorarlo, anche per chi fino ad ora ne ha sottovalutato la portata, magari pensando allo scarso peso politico dei giovani dato i numeri sempre più in calo in Italia. Se si esce da una lettura superficiale e si analizzano i dati in modo più segmentato è evidente non solo un ritorno alla partecipazione, ma anche una trasformazione. Vediamone tre … Continua a leggere

La Generazione Z non chiede più benefit, ma sicurezza intergenerazionale.

(E le imprese che lo capiscono oggi vincono i consumatori e il lavoro di domani)  Il 57% della Generazione Z considera prioritari servizi di welfare per la salute dei propri genitori. Il 67% chiede servizi sanitari strutturati a supporto della salute. Stranamente non sono gli over50 a chiederlo, o i caregiver della legge 104, ma i più giovani nel mercato del lavoro interessati ai servizi di conciliazione famiglia-lavoro ma anche alla residenza per i genitori anziani. È una ulteriore rottura generazionale che la Z Gen, allenata a guardare avanti e al futuro,  porta  nel modo di intendere la retribuzione. Lo fotografa IlSole24Ore in questo articolo,  sulla base dei dati dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Polimi. Rispetto alle generazioni precedenti cresciute … Continua a leggere

VIG, DDL n. 2393 – Attraverso le generazioni, il futuro diventa obbligo di legge

La Valutazione di Impatto Generazionale (DDL n. 2393) segna una svolta decisiva per la governance pubblica e le aziende. Il futuro è una delle parole e dei temi più abusati negli ultimi, costantemente evocato nei dibattiti pubblici, nelle strategie organizzative e politiche ma parlarne non significa prendere decisioni che tengano conto del futuro.  A ottobre 2025, quasi in sordina, viene approvato il DDL n. 2393 con il quale la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG), diventa obbligatoria per gli atti normativi del Governo, è un intervento che incide concretamente nei processi decisionali politici e amministrativi rendendo il futuro una dimensione non più astratta o eludibile. Dal principio costituzionale alla responsabilità intergenerazionale Nel 2022 la riforma dell’articolo 9 della Costituzione ha introdotto … Continua a leggere

Perché il tema generazionale non è (più) una questione HR

Negli ultimi anni il tema delle generazioni è entrato stabilmente nel linguaggio delle organizzazioni. Se ne parla in termini di engagement, retention, stili di leadership, passaggi di competenze. Tutti aspetti rilevanti, ma parziali. Quando il tema generazionale viene letto solo come una questione HR, si perde di vista ciò che conta davvero: le decisioni. Decisioni su come si guida, su quali priorità vengono scelte, su come si attraversano transizioni che non sono più solo organizzative, ma demografiche, culturali e sociali. Generazioni, demografia, futuro: un’unica traiettoria Oggi convivono otto generazioni, dentro e fuori dalle organizzazioni. Non è un dato anagrafico, ma strutturale. Questa convivenza è profondamente legata alle trasformazioni demografiche: invecchiamento della popolazione, riduzione delle coorti più giovani, diminuzione delle donne in … Continua a leggere

La svolta danese sulla scuola digitale: dalla solitudine tech alla fragilità relazionale dei giovani che arrivano nel mondo del lavoro

Che adulti stiamo crescendo quando sostituiamo le relazioni con gli schermi? E’ una domanda che riguarda direttamentei giovani Gen Z e Alpha Gen: i primi sono già entrati, o stanno entrando nel mondo del lavoro, i secondi inizieranno a farlo entro i prossimi 3 anni. La notizia che arriva dalla Danimarca, primo Paese europeo ad adottare in modo sistemico dal 2012 i tablet a scuola, è un segnale culturale forte: dopo oltre dieci anni di didattica fortemente digitalizzata, la scuola danese decide di fare un passo indietro: meno tablet, meno smartphone, più libri, quaderni, matite, penne e temperini. Computer sì, ma sotto controllo dei docenti e per compiti specifici. Social network vietati sotto i 15 anni, smartphone fuori dalle aule. … Continua a leggere

Gen Z e proteste: quando la politica non funziona più, i giovani la riscrivono

La secolare retorica dominante che vede i giovani apatici e disimpegnati non è mai stata tanto lontana dalla realtà. I giovani Gen Z dalla Nigeria, al Kenya, dal Marocco al Nepal, dal Cile a Hong Kong si fanno sentire, sempre di più. Anche in Italia, nonostante siano meno che altrove, le manifestazioni fiume di ottobre 2025 pro-Palestina mostrano una partecipazione e un impegno politico tutt’altro che apatici. Ma per cosa protestano i giovani del XXI secolo Negli ultimi anni e mesi migliaia di giovani hanno occupato strade e campus per denunciare corruzione, disuguaglianze, crisi climatica e una classe dirigente percepita distante, gerontocratica e inadeguata ad affrontare le sfide di oggi, e soprattutto, di domani. Si organizzano su Discord, Telegram o … Continua a leggere

Team intergenerazionali: il potenziale che sprechiamo quando parliamo solo di conflitti

Parlare di generazioni nel lavoro, oggi, è diventato quasi una moda: se ne discute a convegni, nei corridoi aziendali, nei media. Ma troppo spesso questo discorso resta intrappolato in una narrativa povera e riduttiva, che banalizza un tema cruciale per l’evoluzione, e la crescita a più livelli, della società e delle persone, sia come cittadini che come singoli e lavoratori. Da una parte c’è la retorica dello scontro: “I giovani sono fragili”, “I senior resistono al cambiamento”.Dall’altra la diffusione dei cliché: “I Millennials vogliono solo avere tempo libero con lo smart Working”, “I Boomers lavorano senza sosta”, gli “Z Gen non sono affidabili”. Il risultato? A livello sociale le polarizzazioni generazionali alimentano rabbia sociale e disuguaglianze sempre più evidenti. Nelle … Continua a leggere

Dalle Millennials – TradWives alla fuga dalla carriera: la sfida della Womanosphere

Negli ultimi anni, nei meandri social, è cresciuto un fenomeno tanto inaspettato, quanto sorprendente, rappresentato dalle influencers #trad-wives attraverso contenuti online, video e narrazioni in controtendenza con “l’emancipazione femminile”, proposti da giovani donne per le loro coetanee della Generazione Z e Millennial. L’hashtag #womanosphere raggruppa video, reel, meme e storie che criticano apertamente decenni di femminismo e conquiste sociali, un fenomeno che ri-posiziona il ruolo della donna nella società agli anni di Carosello e prima (spoiler: la mia tesi di laurea nel ’91), sembra di assistere a una sorta di #Patriarcato2.0. Anti-emancipazione. È una tendenza? Le nuove influencer anti-emancipazione, su TikTok, Instagram, Youtube esaltano il ritorno alla vera natura e autenticità della donna e del suo posto nel mondo attraverso una … Continua a leggere