Con quante generazioni vai in vacanza quest'estate?

L’estate in cui scopri la tua generazione    Prima di rispondere, prova a contarle: chi sarà intorno al tuo tavolo nelle prossime settimane? Chi condividerà con te una cena all’aperto, un pranzo in famiglia, un viaggio, una giornata al mare o in montagna? Chi incontrerai durante le prossime settimane al lavoro? Forse ti accorgerai che la vera novità della nostra epoca non è soltanto vivere più a lungo, ma vivere più a lungo insieme. Viviamo in un mondo più longevo e affollato di generazioni che in qualsiasi altro momento della storia, oggi sono fino a 8, è un fatto demografico e infrastrutturale che caratterizza il XXI secolo, ma prima ancora è un fatto culturale. Significa che allo stesso tavolo possono … Continua a leggere

L'oggetto che ci tradisce

C’è un test che potete fare in situazioni con persone diverse senza dirlo a nessuno: chiedete qual è il primo oggetto tecnologico che ricorda di aver desiderato davvero. Non il primo che ha avuto ma quello che ha desiderato. Poi aspettate  e contate quanto tempo impiega ciascuno a rispondere, e con quanta esitazione. Lo faccio spesso, in forme diverse, quando lavoro con i team delle aziende. Ogni volta succede la stessa cosa: chi ha più di cinquant’anni risponde subito, con precisione sconcertante, il modello, l’anno, a volte il prezzo. Chi ne ha meno di trenta esita, perché fatica a isolare un singolo oggetto da un flusso che gli è sempre sembrato disponibile, scontato, senza un prima. C’è una fatica nell’accedere alla memoria … Continua a leggere

Entry Level: maturare esperienza e leadership ai tempi dell'AI

Come si costruiscono competenze, esperienza e leadership quando l’intelligenza artificiale occupa i primi gradini della carriera? Ogni generazione ha una propria palestra di apprendimento. I Silent hanno imparato lavorando accanto agli adulti in una società della ricostruzione. I Baby Boomer dentro organizzazioni in espansione. La Generazione X nella transizione tecnologica. Millennials e Z nell’economia digitale. Ma quale sarà la palestra di apprendimento della prima generazione che entrerà nel lavoro insieme all’intelligenza artificiale? L’AI automatizza compiti ripetitivi, questo è un po’ il mantra che leggiamo ovunque; tuttavia, c’è una conseguenza di cui si parla poco: molte delle attività che l’AI svolge sono le stesse che, storicamente, permettevano ai giovani di imparare il mestiere: raccogliere informazioni, preparare bozze, fare analisi preliminari, produrre … Continua a leggere

Come GenZ e GenY reinventano la genitorialità (e cosa significa per le organizzazioni e la società)

355 mila nati nel 2025 – 1,14 figli per donna – 32,7 anni al primo figlio. I numeri che raccontano il futuro della famiglia, del lavoro e della società italiana Immaginate una giovane madre, qualche volta anche un giovane papà, che alle 2 di notte, con un neonato in braccio, non chiama la propria madre o una vicina di casa ma apre TikTok, cerca un video, entra in un gruppo WhatsApp, consulta una community online o pone una domanda a un sistema di intelligenza artificiale. Anche così si impara a fare i genitori nel XXI secolo. I primi genitori cresciuti dentro l’ecosistema digitale Per la prima volta una generazione di genitori cresce figli in un contesto radicalmente diverso da quello … Continua a leggere

Giovani lettori tra social e community

Un ragazzo e una ragazza leggono libri in una libreria

Dopo il Salone del Libro di Torino la domanda è quasi d’obbligo: ai tempi del digitale e del calo di attenzione, come sono messe le giovani generazioni quanto a lettura di libri? Ci si può dare una risposta empirica navigando per i padiglioni del Salone stesso, come ho fatto io l’anno scorso. E la risposta empirica è che le giovani generazioni sono tutt’altro che assenti, anzi. Sono ben visibili in assembramenti davanti a determinati stand e in fila ai firma copie. Osservazione sul campo Più precisamente li trovate dove si parla di Romance (prevalentemente lettrici) e Fantasy. È una polarizzazione coerente con quanto si può osservare anche sui social, specialmente quelli più frequentati dai giovani Millennial e dalle generazioni Z … Continua a leggere

PMI – Imprese senza eredi: il vero rischio per l’economia italiana

Il silenzio che rischia di svuotare il tessuto produttivo italiano e incidere sul futuro delle imprese e del lavoro. Quando la demografia entra in azienda gli effetti sono concreti. Tra questi ce n’è uno che sta avanzando silenziosamente, con una portata che diventerà sempre più ampia: una parte rilevante delle PMI italiane rischia di chiudere nei prossimi anni per assenza di ricambio generazionale. La questione è strutturale. L’Italia è uno dei Paesi con l’età media degli imprenditori più elevata in Europa, inoltre a causa del calo demografico si restringe la base della popolazione attiva necessaria a mantenere la stabilità produttiva. La conseguenza è una disconnessione tra imprese – che devono, o potrebbero, essere trasmesse –  e una platea sempre più … Continua a leggere

Gen Alpha: lo shock che cambierà il potere nel lavoro

Immagine generata con AI

C’è un futuro che incombe ma è (poco saggiamente) trascurato. È quello che si concretizzerà tra due anni, a partire dal 2028 per l’esattezza, quando al lavoro arriverà la generazione Alpha, oggi tra 1 e 16 anni circa. Sembrano ancora poco più che bambini, ma attenzione: i più grandi di loro diventeranno maggiorenni tra 2 anni e nel giro di un quinquennio cominceranno ad entrare attivamente nelle organizzazioni. Non va inteso come l’ennesimo, passaggio generazionale: si tratta invece di un assestamento delle nuove condizioni di sistema avviate dalla Generazione Zeta. Saranno pochi, in Italia. La discontinutà più potente, almeno in Italia, è la tendenza demografica ormai arcinota: la popolazione non solo invecchia ma diminuisce proprio, e con essa cala la … Continua a leggere

La Gen Z vota e ribalta il referendum: il segnale sottovalutato

Immagine generata con AI

Il voto per il referendum in Italia conferma una tendenza in atto da tempo, anche se ancora poco considerata: lo stereotipo secondo cui i giovani non sarebbero interessati alla politica, che ormai non regge più. È un tema che affrontiamo da anni in Generation Mover (qui il link all’ultimo articolo) ma alla luce del voto referendario del 23-24 marzo è oramai difficile ignorarlo, anche per chi fino ad ora ne ha sottovalutato la portata, magari pensando allo scarso peso politico dei giovani dato i numeri sempre più in calo in Italia. Se si esce da una lettura superficiale e si analizzano i dati in modo più segmentato è evidente non solo un ritorno alla partecipazione, ma anche una trasformazione. Vediamone tre … Continua a leggere

La Generazione Z non chiede più benefit, ma sicurezza intergenerazionale.

(E le imprese che lo capiscono oggi vincono i consumatori e il lavoro di domani)  Il 57% della Generazione Z considera prioritari servizi di welfare per la salute dei propri genitori. Il 67% chiede servizi sanitari strutturati a supporto della salute. Stranamente non sono gli over50 a chiederlo, o i caregiver della legge 104, ma i più giovani nel mercato del lavoro interessati ai servizi di conciliazione famiglia-lavoro ma anche alla residenza per i genitori anziani. È una ulteriore rottura generazionale che la Z Gen, allenata a guardare avanti e al futuro,  porta  nel modo di intendere la retribuzione. Lo fotografa IlSole24Ore in questo articolo,  sulla base dei dati dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Polimi. Rispetto alle generazioni precedenti cresciute … Continua a leggere

VIG, DDL n. 2393 – Attraverso le generazioni, il futuro diventa obbligo di legge

La Valutazione di Impatto Generazionale (DDL n. 2393) segna una svolta decisiva per la governance pubblica e le aziende. Il futuro è una delle parole e dei temi più abusati negli ultimi, costantemente evocato nei dibattiti pubblici, nelle strategie organizzative e politiche ma parlarne non significa prendere decisioni che tengano conto del futuro.  A ottobre 2025, quasi in sordina, viene approvato il DDL n. 2393 con il quale la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG), diventa obbligatoria per gli atti normativi del Governo, è un intervento che incide concretamente nei processi decisionali politici e amministrativi rendendo il futuro una dimensione non più astratta o eludibile. Dal principio costituzionale alla responsabilità intergenerazionale Nel 2022 la riforma dell’articolo 9 della Costituzione ha introdotto … Continua a leggere